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E’ nata Elettra


Si sa che il lunedì è un giorno pesante perchè segna l’inizio della settimana e delle attività, quindi mal si sopporta, ma a Minori a tirare su il morale ed a portare gioia è la notizia della nascita di un bebè

Presso la clinica Malzoni di Avellino, Valentina Nuschese ha dato alla luce Elettra, una stupenda bambina di oltre tre chili di peso per la felicità di papà Mario Esposito.

Tanti auguri ai nonni materni, Simona Bonito e Gaetano Nuschese, storico pilastro del Convento di San Nicola al quale Gaetano starà rivolgendo i suoi ringraziamenti per questo grande dono, auguri agli zii Ileana e Mario, e zia Sara, alla nonna paterna, Assunta, con zia Noemi, ai bisnonni, il famoso Umberto “‘o Tenente” e nonna Maria. E di sicuro dal Cielo avrà gioito anche nonno Maurizio per l’arrivo di Elettra.

Vive felicitazioni!!!

E’ nato Francesco


Nella giornata di domenica una bella notizia è giunta a Minori che ha annunciato lo sbocciare di una nuova vita e tanta ricchezza porta nella nostra comunità.

Presso l’ospedale “Villa Malta” di Sarno, alle 10.30, Renata Mormile ha dato alla luce Francesco, un bellissimo bambino che ha fatto saltare di gioia il papà, Alessandro Criscuolo.

Francesco nasce sotto la buona stella e protezione perchè viene alla luce nella ricorrenza dei Santi Dottori della Chiesa, Cosma e Damiano, ai quali i minoresi sono molto devoti.

Auguri al nonno paterno, Francesco, alla nonna Marianna, alla nonna materna, Dolores, al nonno Raffaele Mormile, illustre maestro e custode dell’arte della creazione di luminarie artistiche, agli zii Antonio e Alessia, Patrizio e Maddalena con i cuginetti Raffaele e Sofia.

E’ nata Erica Anna


Una gran bella notizia ci giunge da Londra dove la cicogna ha consegnato una fagottino ad una coppia di giovani che pur vivendo in Inghilterra sono due minoresi DOC e quindi tanta è la felicità per la nostra comunità.

Presso l’UCH di Londra, alle 17.08 ora inglese, Angela D’Eufemia ha dato alla luce Erica Anna, una stupenda bambina che ha fatto tanto emozionare il papà, Giuseppe Ruocco.

Auguri alla nonna materna, Mena, insieme a nonno Salvatore che di sicuro avrà gioito dal Cielo per il lieto evento, auguri agli zii Alfonso e Beth, Don e i cuginetti Rose, Claudia e George. Auguri ai nonni paterni, Vincenzo Ruocco e Trofimena Ruocco, con zio Stefano e Chenchen che festeggiano dall’estremo oriente.

Ad Angela, Giuseppe ed Erica Anna giunga l’affetto di tutta la grande schiera di parenti, amici e conoscenti che da Minori mandanno loro i migliori auguri. Altro che Brexit!!! Minori a Londra c’è ed incrementa anche le presenze.

Ciao Carlo


“Angiolè ten’ a passà ‘o pullmann ra SITA da Salerno, l’autista t’adda lascià nu piezz'”. Era questa la frase che Carlo Cioffi mi riferiva, anzi mi urlava,a me o mio padre quasi quotidianamente dal lato opposto del negozio. Il tabacchi era il punto di appoggio per i ricambi che utilizzava per la riparazione dei bus.

Un uomo di cuore Carluccio, sempre a disposizione di chiunque gli chiedesse un favore e oggi in tanti sottolineano questo suo animo buono e al servizio degli altri.

E’ stato un gran lavoratore, instancabile, anche una volta andato in pensione aveva le sue mille cose da fare, lo trovavo a sistemare le piante del suo condominio o a riparare un muretto armato di cucchiaia e cemento, senza mai tralasciare il lavoro di una vita, il meccanico, facendolo direttamente o dispensando consigli ai tanti che glieli domandavano.

Per tutti è stato sopratutto un amico, nella SITA ne aveva tanti così come nel nostro paese. Affabile, altruista. A riprova di quanto ho scritto, stamattina quando mi hanno comunicato la triste notizia vicino al bancone c’era una nuova leva della SITA SUD, un giovanotto che all’udire il nome di Carlo ha esclamato:” Ma che state ricenn’? siete sicuri che è Carlo?”. E’ andato via scioccato, incredulo.

Ho riflettuto tanto su questo episodio perchè mi ha fatto capire come nella sua vita Carlo è riuscito a lasciare un bel ricordo di sè, dalla persona anziana fino ai più giovani che hanno avuto la fortuna di trascorrere del tempo con lui.

Ciao Carlo!!!

E’ nato Ruben


Oggi è San Lorenzo, la giornata delle stelle cadenti. La sorte ha voluto che a Minori cadesse la stella più bella e lucente che ci ha portato un bellissimo bambino, per la felicità di tutta la comunità.

Presso la clinica Mediterranea di Napoli, alle 4:30, Rosa Apicella ha dato alla luce Ruben, uno splendido bebè di oltre tre chili di peso che porta tanta gioia al neo papà, Carlo Di Landro.

Auguri ai nonni materni, Trofimena e Ciro, per tutti l’ipettore INPS, con zio Vincenzo, ai nonni paterni, Luciana e Raffaele ‘o chef, con zia Tina e zio Silvestro e con il cuginetto Antonio.

Vive felicitazioni per Rosa e Carlo che hanno realizzato il sogno più bello che si possa desiderare.

E’ nata Livia


Una gran bella notizia è giunta dalla capitale italiana dove è sbocciata una nuova vita per la gioia delle comunità di Minori e Ravello.

In quel di Roma, Federica Lombardi ha dato alla luce Livia, una stupenda bambina di oltre tre chili di peso, per la felicità delle sorelline Alice e Chiara e del papà, Achille Siano.

Achille sicuramente sarà molto contento di aver ricevuto questo bel dono dal Cielo proprio nel giorno in cui inizia la novena in onore di Santa Trofimena, lui che per anni è stato assiduo portatore della statua durante le processioni.

Auguri alla nonna materna, Annamaria Di Martino, agli zii, Andrea e Simona, alla nonna paterna, Preziosa D’Amato, a zia Mariagrazia e zio Mimmo con il cuginetto Pasquale. Sicuramente dal cielo staranno godendo anche i nonni, angeli custodi di queste bambine, Antonio e Giancarlo che hanno lasciato ricordi indelebili nelle rispettive comunità.

Vive felicitazioni per Federica e Achille per questa bella e numerosa famiglia.

Ciao Giovanna


Non so quante volte ho iniziato a scrivere e poi cancellare questo mio pensiero per la nostra amata Giovanna, perchè è sconvolgente, perchè non mi sembra vero e perchè non ci voglio credere.

Mentre lei vola al Cielo nei miei occhi scorrono le immagini del suo splendido volto sempre sorridente, di lei che passa sotto casa mia e ci salutiamo:” Angiolè, tutt’ a post’?”, gioviale, una che riesce a metterti il buon uomore solo a parlarci un attimo.

Lo dico candidamente, Giovanna, Gino ed i figli sono stati e saranno per me l’esempio di famiglia perfetta, unita, fondata sull’amore ed i valori cristiani.

Non nascondo che a casa mia, una abitazione grande, è vero che siamo felici ma capita, credo come per tanti altri come noi, si litiga per sciocchezze, i bambini fanno capricci per chi deve giocare nella stanzetta o con quel giocattolo, spesso si urla oltremodo.

Poi mi affaccio dalla finestra e vedo la piccola casetta di Giovanna, lei che stende i panni o sta affacciata e con la mano si sbraccia per salutare. In quella dimora di soli quaranta metri quadri vivono sei persone, Giovanna, Gino, Andrea, Angelica, Alessandra e Mattia.

Quaranta metri quadri, il regno di Giovanna, mai sentiti lamenti, liti o urla, ho visto uscire sempre persone contente, piene di gioia di vivere. Sempre a preparare belle pietanze e dolci di tutti i tipi, perchè Giovanna aveva l’oro nelle mani, sapeva fare di tutto e le sue meravigliose creazioni facevano bella mostra anche sui social. Una piccola casa piena d’amore.

Ho sempre ammirato Giovanna e non è un segreto, gliel’ho sempre detto, spesso il problema se lo fanno gli altri:” Comm’ fann’ sei ‘e llor’ rint’ a chella casarell’?”. Se volete sapere il segreto ve lo dico io, è Giovanna. Non è un mistero e anche Gino più volte me lo ha confidato. Giovanna era tutto. Mamma, moglie, amore, dignità, umiltà, dedizione, forza, coraggio e sacrificio.

Il suo insegnamento più o meno dovrebbe suonare così:” Ringrazia sempre Dio e gioisci di quello che hai, custodisci e goditi la famiglia.”

Adesso arriva questa mazzata che ci ha letteralmente storditi, abbattuti. Abbiamo tutti quanti chiesto che Gesù ci concedesse questa grazia ma evidentemente era già tutto scritto, contro il destino non possiamo nulla.

Non è il momento di imprecare o prendersela con chi sta lì in Alto. Ma seppur nel dolore, voglio invece ringraziare Dio per avermi fatto conoscere una donna che profuma di santità, colma di virtù e di fede, un esempio che porterò con me fino alla fine dei miei giorni.

E ogni quando mi affaccerò alla finestra e vedrò il balconcino della tua piccola casetta per me sarai sempre lì, ad agitare il braccio per salutarmi sorridente.

Ciao Giovanna.

E’ nata Giorgia!!!


Mentre tutti inoculano la seconda dose di vaccino per il Covid a Minori c’è una coppia che ha fatto la terza dose di felicità per l’arrivo di una nuova vita, per la gioia di tutta la nostra comunità.

Presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, alle 12.10, Filomena Russo ha dato alla luce Giorgia, una stupenda bambina che da oggi diventerà la pricipessa di casa in mezzo ai fratellini Roberto e Nicolò e al raggiante papà, Gilberto Belmonte, che non vedono l’ora di coccolarla.

Auguri ai nonni paterni, Gabriele e Immacolata, a quelli materni, Vincenzo e Assunta, a tutti gli zii, Alfonso, Roberto e Anna, Domenico, Agnese e Gerardo, Trofimena, Maurizio e zia Valeria che non si trattiene per la gioia e come per le precedenti nascite ha fornito tutte le notizie per l’arrivo della nipotina, auguri anche ai numerosi cuginetti.

Che Dio e la Madonna assistano e proteggano sempre questa grande e bella famiglia!!!

Ruocco: orsi e lupi della Marsica si inchinano all’eterno campione


Ennesima impresa di Giuliano Ruocco che arriva quinto nella massacrante “Ultra Sky Marathon D’Abruzzo, gara di valenza nazionale, di “96”, dico novantasei chilometri di corsa lungo i sentieri del Parco Regionale Sirente Velino, con un dislivello totale di 7230 metri.

Il “Capitano” ha tagliato il traguardo dopo quindici ore, dieci minuti e sei secondi, un risultato pazzesco, nonostante non sia salito sul podio, ma qui stiamo parlando di prestazioni al limite tra l’umano e l’extraterrestre.

Molti non condivideranno perchè si soffermeranno su quel quinto posto che potrebbe apparire solo come un buon risultato e nulla più. Vi sbagliate.

E’ da tempo che quando Giuliano Ruocco partecipa ad una competizione non vado più a controllare la posizione finale di classifica. E allora cosa cacchio vai a guardare? Ve lo dico subito. Mi diverto a ricercare le date di nascita degli atleti che arrivano nelle prime posizioni e faccio il confronto con il nostro immenso “Capitano”.

Signore e signori non ce n’è per nessuno. Anche in questa gara ai limiti dell’assurdo per distanza, fatica e tracciato impervio, Giuliano ha dimostrato che per lui il tempo sembra essersi fermato. Per chi non l’avesse capito, Ruocco ha coperto ben novantasei chilometri, tanto per rendere l’idea è la distanza stradale da Minori a Benevento, una fatica farla anche con la macchina, qui però siamo su e giù per montagne, sterrato, pietre e polvere, caldo.

Il primo classificato è un ragazzo di ventitre anni più giovane, il secondo una decina in meno, il terzo pure potrebbe essere il figlio, e così sono arrivato fino al decimo. Di atleti nati negli anni ’60 non ci sta nessuno, il nostro campione è addirittura dei primi anni di questa decade. Caro Capitano tu non sei normale, sei da studiare.

Tutti ci inchiniamo alla grandezza di questo atleta, patrimonio sportivo di Minori e di tutta la Costiera Amalfitana. Immagino che lungo il percorso si saranno inchinati anche i lupi e gli orsi della Marsica in segno di riverenza a questo indomabile leone.

Ciao Nannina


Ho appena letto su Positanonews della scomparsa di Anna Proto. Non ci credevo che potesse essere lei, tanto che ho telefonato ad un amico per esserne sicuro.

La mia cara Nannina. Con lei se ne va un pezzo di cuore, una parte della mia infanzia felice a Torre, un affetto che abbiamo nutrito a vicenda fino alla fine.

Non ci credo ancora, poche settimane fa è passata in macchina con il genero Gennaro, si è fermata davanti al negozio mentre andava a Messa e ci siamo stretti la mano.” Quant’è bell’ Angiolett’, ‘o vogl’ semp’ ben’, mi chiamm’ addò me ver’ ver'”, mi ripeteva sempre questo, mi voleva un bene dell’anima e anche io a lei.

Lei e il marito Michele che bella coppia. Ricordo tutto, la casa, il giardino con le arnie delle api che Michele mi portava a vedere, il loro cane. La sua casa a Torre è stata sempre aperta a tutti.

Ricordo qualche anno fa un anniversario di matrimonio, cadeva intorno al 27 di novembre, andammo a Torre per suonare la pastorale con le zampogne per Santa Trofimena e lei ci fece entrare in casa. Dal frigo tirò fuori la torta, i dolcetti, alle 5 del mattino, perchè dovevamo condividere con lei quell’evento.

Di fisico esile ma dalle grandi doti umane e dal cuore d’oro. Era una donna felice, sempre sorridente, serena, disponibile, trasmetteva positività.

Mi mancherà non poterti stringere più la mano e vederti seduta sulla tua sedia davanti al negozio di Gennaro.

Ciao Nannina, ti vorrò sempre bene!!!