E’ nato Christian!!!


L’Epifania tutte le feste porta via ma non a Minori e Maiori perchè da noi le belle giornate non sono finite per la nascita di una nuova vita, una lieta novella che porta gioia alle nostre comunità.

Presso la clinica “Malzoni” di Avellino, alle 9.48, Angelica Solofra ha dato alla luce Christian, uno stupendo bebè di oltre tre chili di peso per la felicità del papà, Michele Festa, e del fratellino Gabriel.

Auguri ai nonni materni, Andrea Solofra e Anna Celio, con zio Francesco e zia Fabiana, auguri ai nonni paterni, Alba e Augusto, fondatori e gestori del noto e rinomato bar ristorante “Eldorado” di Maiori, con la zia Federica e Andrea e i piccoli Sofhia e Alfonso.

Vive felicitazioni a questa famiglia che si accresce di numro e di emozioni!!!

E’ nato Davide!!!


La Befana era impaziente di partire a bordo della sua scopa e dal suo sacco comsegna in anticipo un bellissimo fagottino per la comunità minorese che negli ultimi tempi è stata benedetta dal Cielo e ha regisrato numeri da record per le nascite.

Presso l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, alle 12.15, Trofimena Gatti ha dato alla luce Davide, uno stupendo bebè che va a fare compagnia al fratellino Matteo e alla sorellina Sara, e porta tanta gioia al papà, Antonio Mammato.

Auguri ai nonni paterni, Vincenzo, ‘o Shop, e la consorte Rosanna Mogavero, auguri alla nonna materna Maria Ruocco del “Bar 52”, e al nonno Lino Gatti, il grande presidente che con tutti questi nipotini forse rifonderà un’altra squadra di calcio. Auguri a tutti gli zii ed ai cuginetti.

Vive felicitazioni a questa bella e numerosa famiglia!!!

E’ nato Federico


Chiusura del 2021 col botto a Minori che nel giro di qualche ora vede nascere due nuove vite che portano una luce di speranza e di ottimismo per il nuovo anno e per il futuro del paese.

Presso l’ospedale di Nocera Inferiore, Bianca Civale ha dato alla luce Federico, un bellissimo bambino che porta tanta felicità al papà, Andrea Esposito, ma soprattutto realizza il sogno di Flavia, la quale tanto desiderava un fratellino.

Davvero un bel regalo di Natale per Bianca e Andrea, esperto pasticciere di Sal De Riso col quale sperimenta sempre nuovi dolci e nuovi gusti, ma niente potrà mai superare questi capolavori, Flavia e Federico, creati insieme alla sua dolce metà

Auguri al nonno materno, Mario, con zio Ugo, ai nonni paterni, Orsola e Giovanni, con zia Mena. Ed un pensiero per nonna Rita che dal Cielo avrà goduto per l’arrivo di un altro nipotino.

Vive felicitazioni a questa bella famiglia che si accresce e celebra nel migliore dei modi le festività natalizie!!!

E’ nato Emmanuel


Si vede che Babbo Natale non aveva ancora esaurito i regali da distribuire e con la sua slitta raggiunge Minori per la consegna di un dono speciale che rende felice una giovane coppia del posto e tutta la comunità minorese.

Presso l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona”, Emilia “Milly” Aceto ha dato alla luce Emmanuel, uno splendido bambino del peso di ben quattro chili atteso con gioia dell’emozionato papà, Antonio Zuppardo.

Auguri al nonno materno, Salvatore Aceto, con zio Luigi e zia Maddalena, e dagli affezionati pro zii Michele e Giovanni, auguri al nonno Remo con zia Maria. Si rallegrano dal Cielo le nonne, Trofimena e Argentina, due donne eccezionali che, seppur non potranno stringere tra le braccia il loro nipotino, saranno per sempre i suoi Angeli Custodi e lo veglieranno dall’Alto lungo il cammino di vita.

Vive felicitazioni per Milly, amorevole operatrice del micronido comunale, e ad Antonio, grande appassionato di fotografia, il quale non vede l’ora di immortalare Emmanuel con una infinità di scatti.

E’ nata Beatrice


A Minori la novena di Natale inzia con un giorno di anticipo con la grande festa per la nascita di una nuova vita, un dono che porta speranza nel futuro per la nostra comunità.

Presso l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, poco dopo le dieci di stamane, Ileana Nuschese ha dato alla luce Beatrice, una splendida bambina che porta tanta felicità al papà, Mario Sicignano.

Tanti auguri ai nonni materni, Simona Bonito e Gaetano Nuschese, i quali nemmeno due mesi fa avevano gioito per la nascita di un’altra nipotina, agli zii Valentina e Mario con la piccola Elettra, e a zia Sara. Auguri alla nonna materna, con le zie Rosy e Giusy, e un pensiero al nonno che dal Cielo festeggerà la sua nipotina.

Vive felicitazioni a questa famiglia che si arricchisce del tesoro più grande che possa esistere su questo mondo!!!

Ciao Mastu Giggino


Oggi Minori si risveglia con tanta tristezza per la scomparsa di mastro Luigi Avitabile, abile artigiano della lavorazione del legno e uno degli uomini più buoni del nostro paese.

Un grande dispiacere trovare serrate le porte della sua falegnameria nel vicoletto di Santa Lucia, regno del buon Luigi che per tanti anni ha servito con le sue abili mani tanti clienti ed ha anche accolto innumerevoli i passanti.

In realtà la sua non era una semplice attività bensì un luogo dove ritrovarsi e scambiare due chiacchiere con il sempre disponibile Giggino. Sia che piovesse e c’era bisogno di ripararsi sotto l’arco antistante la su attività sia per cercare un pò di ombra nella piena calura dell’estate trovavi qualcuno che si intratteneva insieme a lui.

“Giggì stai ‘o frisco ‘e ngrazia ‘e Dio dint’ a stu magazzin'”, e lui annuiva sorridente perchè la sua falegnameria gode della frescuria anche se fuori ci sono quaranta gradi.

Era un rito di primo mattino, lui che era un pezzo d’uomo, trovarlo con la sua pagnotta a fare colazione, con l’immancabile operatore ecologico che posava il carrellino e gli faceva compagnia. E via via, durante tutto il giorno, il postino, l’operaio, una sosta continua di amici e gente comune per due parole o per un semplice saluto.

Io mi fermavo almeno un paio di volte al giorno andando al giardino perchè era davvero un piacere. Giggino oltre al falegname era anche amante della terra, appena aveva un pò di tempo si recava nella sua proprietà dove metteva in pratica la sua inclinazione contadina e ne parlava ogni volta con entusiasmo. Una volta mi costruì un tavolone in legno, per la lavorazione del maiale, ed i sostegni li ricavò da ceppi di limone che gli scesi dal giardino. Un vero artista.

Sempre disponibile se doveva sistemare mobili e infissi della Chiesa, molto devoto di Santa Trofimena e Santa Lucia, aveva una grande fede e la sua era una presenza fissa alle funzioni religiose.

Un grande uomo, di buon cuore, un bravo padre di famiglia che è riuscito a trasmettere la passione per il legno anche ai suoi figli, Andrea e Alessandro, che di sicuro porteranno avanti con orgoglio gli insegnamenti di Giggino.

Noi che l’abbiamo voluto bene lo ricorderemo con affetto e un velo di malinconia ogni qualvolta passeremo dinanzi alla sua bottega.

Ciao Mastu Giggino!!!

Un ricordo per Angiulillo ‘o ‘nglese


E’ scomparso qualche giorno fa Angelo Amato, da anni residente in Inghilterra ma fino a che ha potuto non ha mai smesso di regalare la sua presenza nel paese che amava ma oltre ogni cosa era devotissimo di Santa Trofimena. Era fratello di un altro personaggio indimenticato: Catello il tabaccaio.

Quasi tutti si ricorderanno di lui, sempre elegante, con l’immancabile fiore che poneva nel taschino della giacca, il cappello e il bastone.
Tutte le mattine era solito sedere al bar e girava per locali fino a sera. Invitava a sedere tanti amici ai quali amava raccontare le sue interessanti storie di vita. Voleva sempre offrire una birra, un bicchiere di vino, un caffè, finanche a pranzare con lui ed era una impresa declinare l’invito. Un vero signore d’altri tempi non per nobili origini ma per ricchezza d’animo.

Non dimenticherò la sua immensa devozione a Santa Trofimena, mi raccontò di un miracolo ottenuto da un familiare stretto e da allora si ripromise che finchè ce l’avrebbe fatta avrebbe onorato la Patrona tornando a Minori. Quando veniva mi fermava per donarmi l’obolo da portare in Chiesa, lo ha fatto fino all’anno scorso tramite un suo delegato perchè a causa del Covid non era venuto. Ed anche per la festa della Madonna dei Bambini e altre ricorrenze spesso ordinava ceste di pane da benedire e dispensare ai fedeli.

La sua mancanza si è avvertita in questi ultimi tempi ed in molti chiedevano di lui, purtroppo una mancanza alla quale non si può ovviare fisicamente ma che si potrà colmare con i bei ricordi.

Ciao ‘Ngiulillo!!!

E’ nata Audrey


Non basta il maltempo a guastare l’umore del popolo minorese perchè poi arriva sempre una bella notizia che porta felicità e speranza in un futuro migliore per la comunità.

La festa di Santa Trofimena del 27 novembre quest’anno non si è conclusa con la consueta cerimonia finale delle zampogne e dei fuochi ma si è chiusa con un botto ancora più fragoroso.

Presso la clinica del Sole di Salerno, alle 23:45, Rossella Crivelli ha dato alla luce Audrey, una splendida bambina di quasi tre chili di peso per la gioia immensa del papà, Gianmario D’Auria, e del fratellino Tiago.

Auguri ai nonni materni, Lucia e Sabatino, con gli zii Giusy e Luca ed ai cuginetti Nicolas e Leila, al nonno paterno, Mario D’Auria, ‘o gemello, con zio Gaetano e zia Vittoria con la piccola Marissa. Come sempre non dimentichiamo i nostri Angeli che vegliano dall’alto e allora rivolgiamo un pensiero particolare anche a nonna Marisa che starà godendo dal Cielo per l’arrivo della nipotina.

Il “27” novembre per questa famiglia avrà per sempre un significato ancora più particolare per la speciale coincidenza con i festeggiamenti dedicati alla Santa Patrona e noi gli auguriamo tutto il meglio per l’avvenire. Vive felicitazioni!!!

Ciao Grande Ciccio


L’età avanzata è un dettaglio, non può giustificare mai la scomparsa di una persona che ti è cara e quando apprendi il triste epilogo ti lascia un vuoto incolmabile.

Così mi sono sentito stamattina, raggelato e incredulo, quando mi hanno telefonato per dirmi che Ciccio Fortezza era passato a miglior vita. Proprio ieri avevo scherzosamente parlato con il suo caro nipote Andrea dopo che aveva pubblicato una foto che immortalava Ciccio, seduto sul divano di casa, intento a rispondere alle numerose telefonate in occasione del suo onomastico.

Per me vola via una leggenda, un grande esempio di servitore della patria, di instancabile lavoratore, devoto a Dio, la Madonna e i Santi, dedito alla famiglia e amante e difensore della natura, lui che ha condotto una faticosa, encomiabile e gratificante vita bucolica.

Quasi un secolo di vita ma quando parlavi con Ciccio avevi di fronte una persona che poteva discutere dai tempi andati ai temi moderni, un saggio mai vecchio bensì giovane dentro, con lui non si scadeva mai nelle banalità, lucido e attuale sempre.

Sempre prodigo per risolvere varie problematiche sia da cittadino comune che da uomo politico, molti sono stati quelli che hanno richiesto un suo intervento o una mediazione per la sua innata predisposizione a trovare le giuste parole, condurre al dialogo e infine alla soluzione.

Ho tanti ricordi di Ciccio perchè ci trovavamo quasi quotidianamente nella zona dell’Annunziata negli anni passati, poi negli ultimi tempi ci vedevamo poco e quella volta che scendeva non mancava di passare al negozio per giocare un biglietto, e mi diceva:” A dicere a verità, sò venuto per salutarti”.

Tra gli episodi che porterò sempre nel cuore ce ne sono due in particolare che vedono protagonista un Ciccio Fortezza già ultraottantenne.

Un giorno mentre stavo sul giardino all’Annunziata arrivò un forte temporale, una pioggia torrenziale che mi costrinse a darmela a gambe. Mentre uscivo dal cancello, dalle scale vidi salire un voluminoso fascio d’erba, chissà quanto pesava con la pioggia, e sotto si vedeva un impermeabile giallo che avanzava. Alzò la testa e vidi Ciccio che portava quel pesante viaggio per dar da mangiare alle capre. “We Ciccio ma addò vai cu tutta st’acqua?” Mi rispose con un sorriso. Io ancora oggi stento a credere che fosse veramente lui a quella età, con quelle condizioni proibitive e con quel peso addosso.

Un’ altra bella storia con Ciccio fu quando salì, mi pare il 2008, sul monte Falesio per la festa della Madonna Avvocata e ci incontrammo. Da sempre era anche un fervido devoto di San Nicola e non mancava mai il Primo Maggio. Ma per me fu una grande sorpresa vederlo lì sopra col figlio Tonino, per una persona di una certa età è una salita dura e poco agevole. Entrammo in Chiesa, Ciccio si sedette di fronte alla statua e rimase lì per tanto tempo con lo sguardo fisso al volto della Madonna. Forse sentiva, in cuor suo, che quella sarebbe stata l’ultima scalata al Falesio, l’ultima visita alla Madonna Avvocata. Anche se a volte gli dicevo che poteva prendere l’elicottero a lui questa cosa non piaceva, Ciccio vedeva nel sacrificio della risalita il suo voto, il suo ringraziamento all’Avvocata.

Caro Ciccio è dura rendersi conto che non sei qui con noi, bastava sapere che stavi a casa e stavi bene che per noi era un sollievo e un piacere. Eri un monumento vivente. Il tuo ricordo resterà indelebile nei nostri cuori.

Ciao Ciccio!!!

Ciao Antonietta


Abbiamo pregato fino alla fine affinchè potesse accadere un miracolo ma alla fine Antonietta è volata tra le braccia del Signore, accompagnata dagli Angeli Custodi che per anni ha venerato, insieme col suo amato Pasquale, quando abitava sulla borgata del Monte a Minori.

Una donna schietta e solare, amante della vita e della natura. Sui social era un piacere leggere e osservare le belle foto che postava del meraviglioso panorama che circonda la sua casa e gli scatti del suo vivace pappagallino che accudiva con tanto amore.

Antonietta non ha mai mollato, non si è mai lasciata andare allo sconforto, fino alla fine, grazie ai social è stata sempre presente, attiva e partecipe con i suoi commenti ai temi sociali sempre affrontati in maniera esplicita e con franchezza . Una grande donna,una combattente vera.

A volte ci siamo scritti qualche messaggio, sempre gentile, mai abbattuta, e quando ci sentivamo per gli auguri mi diceva:” Non voglio alcun pensiero, a me basta un auguri o un ciao” E io te lo dedico per l’ultima volta questo saluto, sperando di incontrarci un giorno.

Ciao Antonietta!!!